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Crisi anche per il settore dei Parrucchieri

<Quando un parrucchiere entra in crisi dopo i primi mesi è dovuto alla scarsa preparazione e molta improvvisazione>

I saloni di acconciatura sono appena entrati nella tempesta della crisi ma non siano ancora nella fase più dura, il parrucchiere sta subendo un profondo processo di trasformazione ed evoluzione verso nuovi modelli culturali e stili di vita ..quello che ci sentiamo di affermare è che questa crisi della bellezza non e uguale per tutti.
Il salone di acconciature sta entrando nell’era della tecnologia che potremmo definire evidente, dell’innovazione sul benessere della persona, allo stesso tempo il cliente che entra nel salone è molto più attento a come e dove spende i propri soldi.

La formazione ricopre da sempre un ruolo fondamentale nel settore della bellezza e le valutazioni errate favoriscono troppo spesso il fallimento di molte location, vale la pena capire di che crisi si tratti oppure ci troviamo davanti a saloni di bellezza in eccedenza per le tasche delle persone, assistiamo a città come Firenze con oltre 1.000 attività di Parrucchiere ..c'è davvero un grande mercato per i gli artisti dei sogni.

Evidente che c’è una mancanza di cultura imprenditoriale ..apertura di saloni di bellezza di 500 metri quadrati in periferie di 10 mila abitanti! Allora parliamo di imprenditori e progetti poco sensati, riscontriamo molta impreparazione ed improvvisazione da parte di troppi imprenditori che continuano ad aprire attività di acconciatore senza una base fatta di conoscenze e un piano di azione, saloni di bellezza che vengono aperti e chiusi successivamente soltanto dopo pochi mesi di attività, tutto questo non è imputabile alle difficoltà economiche che il paese sta attraversando, ma solo all’inesperienza nel settore dove l’imprenditore è andato a operare.

La maggior parte dei saloni di acconciature accusa un calo delle vendite dopo i primi mesi di attività, questo è dovuto soprattutto alla scarsa preparazione degli ideatori, molta improvvisazione e quindi incapacità a gestire le prima criticità in quanto non si erano preventivate, troppi saloni di bellezza partiti alla garibaldina, autoconvinti di poter far fronte a quelle problematiche che si incontrano con una nuova location, in concreto significa buttare via i quattrini!

Se un salone di acconciature viene aperto e poi dopo 14 o 18 mesi chiude i battenti, nel 90% dei casi sono stati commessi evidenti errori sul piano progettuale e in fase gestionale successivamente, poi che qualcuno si appende alle solite balle come il trasferimento in altra città o continente non lo mettiamo in dubbio!
La crisi non deve diventare un alibi da tirare fuori tutte le volte che fa comodo, se un imprenditore avvia un salone Parrucchiere in un contesto in cui non ci sono possibilità di sopravvivenza, non si può portare in causa la crisi 6 mesi dopo.

Ovviamente hanno definitivamente abbassato la saracinesca già molti salone di acconciature, ma la vera escalation di chiusure si realizzerà nel secondo semestre dell'anno in corso, soprattutto assisteremo ad una scrematura a 360 gradi per quei saloni Parrucchiere con oltre un decennio di avviamento sulle spalle!
Molti imprenditori non accettano il cambiamento e coltivano ancora il sogno della cessione, riversando sul mercato centinaia di saloni "Parrucchiere rottame" avviati ma obsoleti e con zero profitti, farciti con le solite vecchie tarantelle dell’avviamento commerciale!

Ma l’avviamento commerciale di un Parrucchiere come in tutto il comparto della bellezza il suo valore è zero assoluto!
Il salone di acconciature non viene minimamente contagiato dall’avviamento commerciale, oggi la differenza la fanno i Parrucchieri che hanno la capacità di distinguersi sul mercato con location innovative e offrendo tecniche avanzate nella cura dei capelli!

La strategia vincente per un salone di acconciature è innovare la location con tutte le sue attrezzature almeno ogni tre anni, mettere insieme una squadra estremamente qualificata proiettandola verso obiettivi ambiziosi, allontanarsi dagli operatori vecchio stile e poco professionali, senza diploma.. shampiste fai da te ..ormai non c'è più spazio!
Il Parrucchiere oggi è un professionista che vende bellezza e deve possedere solide competenze professionali, il cliente va da chi offre un servizio tangibilmente professionale, il Parrucchiere low cost è una creatività tutta italiana degli ultimi tempi e come tutte le idee ridicole sono fenomeni fisiologici e destinati a sparire in breve periodo.


<wellnessinvest>

..la crisi non deve diventare un alibi

<Acconciatori resistono alla crisi>